Tregua fiscale: definizione agevolata per multe e cartelle di pagamento

La Legge di Bilancio ha introdotto una nuova rottamazione per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022.

Cosa comporta il riconoscimento del beneficio?

Il riconoscimento del beneficio della rottamazione consiste nel solo pagamento delle somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica, escludendo quindi  gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio.

Attenzione, perché in caso di versamento omesso, tardivo o insufficiente – oltre i 5 giorni di tolleranza per ciascuna scadenza – il contribuente incapperà nella violazione del beneficio del termine, andando così a perderà il beneficio della definizione agevolata.

I carichi che potranno essere oggetto di definizione sono quelli:

– contenuti in cartelle non ancora notificate;

– interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;

– già oggetto di una rottamazione precedente decaduta per violazione del beneficio del termine

Sono tuttavia esclusi dalla rottamazione i carichi relativi a:

1) somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato;

2) crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;

3) multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

4) “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e l’IVA riscossa all’importazione.

5) le somme affidate dagli enti della fiscalità locale e/o territoriale per la riscossione a mezzo avvisi di pagamento (GIA).

Presentare l’istanza e procedura online

L’istanza di ammissione al beneficio può essere presentata direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione, senza credenziali  oppure tramite Spid, procedura decisamente più spedita in quanto sarà subito possibile selezionare le cartelle o gli avvisi per cui si intende presentare la domanda di adesione.

Una volta inviata l’istanza, il contribuente riceverà tre comunicazioni all’indirizzo email comunicato:

– la prima con un link da convalidare obbligatoriamente entro 72 ore dalla ricezione, pena l’automatico scarto dell’istanza;

– una seconda email di presa in carico della domanda contenente il numero identificativo della pratica di definizione agevolata;

– infine, il contribuente, se la documentazione allegata è corretta, riceverà una terza email a conferma della presa in carico della domanda di adesione.

E poi?

Entro il 30 giugno 2023 l’Agente della riscossione dovrà comunicare ai debitori che hanno presentato domanda l’ammontare complessivo di quanto dovuto.

 Il contribuente al momento della presentazione dell’istanza in via telematica dovrà scegliere le modalità di versamento scegliendo se:

– versare in unica soluzione le somme dovute entro il 31 luglio 2023;

– rateizzare l’importo in un massimo di 18 rate (quindi in 5 anni) consecutive con l’applicazione degli interessi al tasso del 2% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2023, di cui:

a) le prime due con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre 2023 pari, ciascuna, al 10% delle somme complessivamente dovute a titolo di definizione agevolata;

b) le restanti 16 rate, di pari importo, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.



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